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Soldi falsi Milano piazza Meda, marocchino dà 50 euro falsi per pagare una birra

A volte ritornano.

 

E’ proprio di questo giorni la polemica, scoppiata tra le pareti del Comune di Milano, per cui “in base alla campagna elettorale del centrosinistra, un caffè in Galleria deve essere accessibile a tutti”.

 

La frase, nel dettaglio, è stata pronunciata dalla capogruppo del PD in consiglio comunale, Carmela Rozza, a proposito della questione Mc Donald’s, cioè il noto fast food che dovrà “sloggiare” da Galleria Vittorio Emanuele per venire sostituito dall’ennesimo megatore del lusso, questa volta un nuovo multipiano da 8mila metri quadri di Prada.

 

Poco distante dalla Galleria, un marocchino di 26 anni si è seduto al tavolino di un bar e, ieri sera, e non ha ordinato un caffè bensì una birra.

 

Voleva godersi un po’ di tranquillità a ridosso di Montenapoleone e, al cameriere, ha dato una banconota da 50 euro.

 

Purtroppo per lui, però, non ci hanno messo molto per capire che la banconota era falsa: accorso un dipendente il 26enne ha cominciato a correre dandosi alla fuga.

 

Dopo pochi attimi il malvivente è stato intercettato da una Volante di passaggio, i cui agenti sono riusciti a bloccarlo.

 

Una volta identificato, il 26enne è risultato essere già stato arrestato per reati similari.

 

Proceduto alla perquisizione, gli agenti gli hanno trovato addosso 7 banconote da 20 euro. Anche queste rigorosamente false.

 

Per il marocchino sono quindi scattate le manette.

Shopping con soldi falsi: due arresti a Fuorigrotta „Shopping con soldi falsi: due arresti a Fuorigrotta“

Shopping con soldi falsi: due arresti a Fuorigrotta
„A Fuorigrotta i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 61enne e in 55enne già noti alle ffoo. I due sono stati bloccati sul Viale Kennedy: poco prima avevano fatto acquisti in diversi esercizi commerciali utilizzando banconote false.“

Vitulazio, scoperta stamperia di soldi falsi: tre arresti

CASERTA – Stamperia clandestina scoperta dalla guardia di Finanza nel Casertano, nel comune di Vitulazio. Aveva la capacità di produrre false banconote da venti euro per un valore 5 milioni di euro al mese. Secondo quanto accertato dai militari durante il blitz, i falsari avevano provveduto a insonorizzare i locali di un garage dove avevano collocato la «zecca» clandestina e avevano coperto le finestre con degli adesivi. Trovati, nei locali, anche dei rulli di gomma dove si nota una impronta di una banconota già finita: questo attesterebbe che la stamperia ha già immesso sul mercato banconote false.

ALTA TECNOLOGIA – «Altissima» viene definita dalla Guardia di Finanza la tecnologia dei macchinari scoperti all’interno della zecca clandestina, grazie ai quali i falsari riuscivano a riprodurre con altissima fedeltà la particolare stampa e filigrana delle banconote da 20 euro, spostando decisamente in avanti lo stato dell’arte nella falsificazione delle banconote. Oltre alle banconote false, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi sofisticati macchinari per la stampa off-set di precisione (rulli stampanti e presse oleo-dinamiche), numerosi clichè necessari a stampare in sovrapposizione i vari strati delle facciate, un grande quantitativo di inchiostri speciali e solventi necessari nelle varie fasi della stampa.

TRE ARRESTI – Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro materiali tecnici sufficienti a riprodurre banconote false per un valore nominale di oltre due milioni di euro. Il blitz dei militari della Guardia di Finanza di Napoli all’interno della zecca clandestina è scattato con numerose perquisizioni nell’ambito delle quali, a conclusione di lunghe indagini ed appostamenti, le Fiamme Gialle hanno individuato e arrestato in flagranza di reato due italiani (uno dei quali con precedenti specifici e già noto alle forze di polizia) e uno di nazionalità albanese.

Albinea: cercano di rifilare soldi falsi ai commercianti, arrestati dai carabinieri

Hanno raggiunto la pedecollina reggiana per cercare di rifilare le banconote false ai commercianti del comune di Albinea. A scoprirlo i Carabinieri della Stazione di Albinea che con l’accusa di spendita di banconote false hanno tratto in arresto tre giovani, tutti residenti a Reggio Emilia. Si tratta del 28enne C.C., del 20enne M.R. e del 24enne C.R. tutti ristretti presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Reggio Emilia a disposizione della D.ssa Stefania PIGOZZI, Sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta.

Secondo la ricostruzione investigativa operata dai carabinieri di Albinea che hanno condotto le indagini, i tre a bordo di una Toyota Yaris, hanno raggiunto un distributore di benzina di Albinea chiedendo il rifornimento di gasolio per 10 euro. Eseguita l’operazione il conducente porgeva al gestore del distributore una banconota da 50 euro che veniva rifiutata dal benzinaio i quanto palesemente contraffatta avendo la placchetta olografica opaca e quindi priva di colori cangianti. A questo punto il conducente prelevava altre 50 euro, questa volta “buone” pagando l’importo dovuto per poi, ottenuto il, resto allontanarsi verso il centro di Albinea. Il tentativo di spendita della banconota falsa veniva quindi segnalato ai carabinieri della Stazione di Albinea che postisi alla ricerca del mezzo lo localizzavano fermandolo lungo Via Matteotti all’altezza di altro distributore di benzina.

I tre, come poi accertato dai carabinieri di Albinea, prima di essere fermati avevano colpito presso un negozio alimentari di Albinea acquistando un pacco di pasta e due confezioni di panna da cucina per un importo di 3,56 euro pagando con 50 euro false e ricevendo il resto. All’atto del controllo in disponibilità degli stessi i militari rinvenivano lo scontrino fiscale del’0acquisto andato a buon fine seppur pagato con la banconota falsa mentre presso il titolare del negozio di generi alimentari i militari rinvenivano e sequestravano 50 euro falsi.

Dalla strada alla caserma di Albinea il passo e’ stato breve e dove i carabinieri alla luce della flagranza di reato arrestavano i tre giovani sequestrando a loro anche la somma di 175 euro validi ma ritenuti provento di altri “resti” e pertanto provento dell’azione delittuosa compiuta. L’episodio tuona come un campanello d’allarme motivo per cui, considerata anche la oramai consolidata spendita di banconote false in provincia di Reggio Emilia, impone la dovuta sensibilizzazione per i cittadini che possono prendere spunti dagli allegati consigli forniti dai Carabinieri su come riconoscere gli euro falsi.

Paga la sarta con soldi falsi La prende a pugni e scappa

Furibonda lite tra donne in via Alberto Mario. Trentenne arrestata dalla polizia. Cinquanta euro fasulli per saldare il conto della riparazione di un giubbino.

MANTOVA. Voleva pagare la riparazione di un giubbino con banconote false e quando la sarta se n’è accorta le ha sferrato un pugno, si è ripresa i soldi e pure il capo d’abbigliamento. Ma nel bel mezzo della lite avvenuta in strada tra le due donne è arrivata la questura. Per la cliente, una marocchina di 33 anni, sono scattate le manette per lesioni e spendita di banconote false (in un primo le era stata contestata anche la rapina).

Il fatto piuttosto singolare è accaduto giovedì intorno alle ei e mezza del pomeriggio in via Alberto Mario, da cui è partito l’allarme da parte della titolare di un laboratorio di sartoria. Quando gli agenti sono arrivati c’erano due donne di nazionalità cinese che stavano cercando di trattenere una terza donna originaria del Marocco. Da una prima ricostruzione la polizia è riuscita a stabilire che mezz’ora prima la marocchina si era presentata al laboratorio per ritirare un giubbino portato in precedenza per una riparazione. La titolare della sartoria, memore del fatto che qualche giorno prima qualcuno le aveva rifilato alcune banconote false, ha deciso di controllare con maggiore attenzione i cinquanta euro che la cliente le aveva appena consegnato.

A quel punto è scattata la reazione della marocchina, che ha strappato i soldi dalle mani della cinese ed è fuggita. Raggiunta, ha iniziato a menare la mani contro la sarta, tirandole un pugno e quindi riprendendosi il giubbino.

In aiuto alla titolare della sartoria (finita in ospedale, medicata e dimessa con cinque giorni di prognosi) è arrivata la figlia. Insieme, sono riuscite a trattenere le cliente fino all’arrivo della polizia. La marocchina, K. L. e residente a San Giorgio, (la questura ha fornito solo le iniziali) è stata quindi accompagnata in questura e perquisita.

Addosso gli agenti le hanno trovato altre due banconote da cinquanta euro e una da venti euro palesemente false. La donna è stata quindi trasferita in carcere.

Pagano le rose con soldi falsi e fuggono

Firenze, 10 febbraio 2012- Hanno truffato un venditore di rose abusivo, pagando un mazzo di fiori da 10 euro con una banconota da cinquanta falsa: in cambio hanno ricevuto dal malcapitato 40 euro di resto. Quando il venditore si e’ accorto del raggiro, la scorsa notte in centro a Firenze, ha iniziato a gridare, ma i truffatori, un marocchino di 29 anni e una donna campana di 27, erano gia’ fuggiti.

La polizia, intervenuta su segnalazione dei passanti, li ha fermati poco dopo e denunciati per il reato di spendita di monete false.  Nel portafoglio della donna, una banconota da 50 euro e quattro da venti, tutte palesemente fotocopiate dall’originale.

Euro falsi? Nel 2011 intercettati 7 miliardi contraffatti

Sono passati ormai diversi anni dall’introduzione dell’Euro, ma se nel 2001 la possibilità di essere ingannati da una moneta non ancora familiare erano elevate oggi siamo tutti più o meno abituati a riconoscere banconote false eppure il fenomeno della falsificazione continua ad essere molto diffuso. Lo certifica il XXI rapporto sul tema redatto dall’ufficio Antifrode della Zecca di Stato: nel 2011 sono state riconosciute come false ben 145.879 per un valore nominale complessivo di quasi 7 miliardi di euro.

Si smentisce anche il luogo comune che vuole come maggiormente contraffatte le monete anziché le banconote. Nello stesso rapporto si rivela che sono stati 30.867 i pezzi sequestrati e riconosciuti come tali per un valore complessivo che non supera i 35 mila euro, poca roba al confronto.

Attenzione però, perché la gran parte delle segnalazioni per monete false arriva da Istituti di Credito, è dunque presumibile che i comuni cittadini spesso non si accorgano di avere monete false in loro possesso e le utilizzano normalmente continuando a diffonderle. Spulciando nel rapporto si scopre che il taglio più contraffatto è quello da 20 euro con il 56,24% del totale mentre sono le regioni del Nord Ovest quelle nelle quali il numero di banconote ritirate come false è stato più elevato (26.835) seguite da quelle del Nord Est (19.499) e del Centro (19.992).

Spende soldi falsi in negozi S.Maria degli Angeli, arrestato

(ANSA) – ASSISI (PERUGIA), 20 GEN – Un 40 enne lombardo e’ stato arrestato ieri dai carabinieri di Assisi con l’accusa di detenzione e spendita di banconote false. L’uomo, noto all’autorita’ giudiziaria, di passaggio nell’assisano, in due negozi di Santa Maria degli Angeli – secondo quanto accertato dai militari – aveva smerciato due banconote false da 100 euro per fare acquisti. I negozianti si sono pero’ accorti che i soldi erano falsi e hanno chiamato il 112. Nel frattempo l’uomo era in un altro negozio e stava cercando di piazzare un’altra banconota falsa da 100 euro. I carabinieri lo hanno portato in caserma, trovandogli indosso altri contanti contraffatti, da 100 e 50 euro, per un valore complessivo di 500 euro. (ANSA).

Paga la multa, ma con soldi falsi A Romano denunciato romeno

Voler pagare la contravvenzione subito, ma con soldi falsi. E’ successo giovedì mattina a Romano durante uno dei consueti controlli della Polizia locale. Gli agenti hanno notato un’auto con targa straniera parcheggiata nello spazio riservato ai disabili, nella Ztl e senza il previsto contrassegno. Hanno atteso l’arrivo del proprietario contestandogli la sanzione di 80 euro.

L’uomo M.O. cittadino romeno residente a Bolgare ha manifestato subito l’intenzione di pagare la multa, aprendo il portafoglio. Una banconota da 20 euro ha però insospettito gli agenti che hanno portato l’uomo al comando per un controllo. La verifica in banca ha accertato che la banconota era falsa. L’uomo è stato così denunciato a piede libero per spendita di banconote false oltre l’obbligo di pagare la multa comminatagli.

Shopping a Genova con soldi falsi, arrestati ‘trasfertisti’

(ANSA) – GENOVA, 13 GEN – Quatto siciliani tra cui un minorenne sono stati arrestati dai carabinieri di San Martino per aver fatto shopping negli esercizi commerciali di San Fruttuoso, a Genova, con banconote false da 100 euro.

I quattro, due donne e due maschi tutti originari di Siracusa, avevano acquistato capi d’abbigliamento, souvenir e prodotti tecnologici utilizzando appunto i soldi falsi. Secondo i militari i quattro erano falsari trasfertisti e avrebbero dovuto fare ritorno in Sicilia con un traghetto in partenza da Livorno per il quale avevano gia’ i biglietti. Sono tutti arrestati per spendita di banconote false, il minore e’ stato fermato ed affidato ai servizi sociali del comune. (ANSA).